La Storia.
Sono passati 162 anni da quando, nell'agosto del 1855, gli Scarlinesi dovettero affrontare una delle calamità più gravi occorse alla comunità; un'escalation impressionante di decessi: 37 in due settimane!
Questo il bilancio spaventoso del colera, o come era chiamato morbo indico. 
Il parroco, turbato dalla disgrazia che aveva colpito la comunità volle trasmettere speranza nelle anime dei propri fedeli. Don Vincenzo Tonelli, l' “Arcipretone”, perchè grande di stazza e di carisma organizzò una processione solenne attraverso le vie del paese, nella quale fu portato il “Cristo
Morto”, supplicando la fine della repentina epidemia.
Come vuole la tradizione un violento temporale si abbattè sul paese e sebbene i decessi continuassero fino al 27 settembre essi ebbero un calo così cospicuo da far gridare al miracolo.
Pertanto l'anno successivo, il 19 agosto 1856, l'anniversario della processione venne celebrato con un'altra processione, ma questa volta fastosa, alla quale seguì una gran festa durante la quale furono scoperte 2 lapidi marmoree tuttora ben visibili ai lati dell'altare della chiesa di San Martino.
Era nata la “festa del Diciannove”.
Ben presto assunse anche un aspetto profano, folkloristico e rievocativo, venivano organizzate gare e tenzoni, come i pali alla lancia o le epiche corse (“Le Carriere” in scarlinese, da cui il nome stesso della festa) a cavallo dei “bestiai del Casone”, i butteri dell'omonima fattoria sita ai piedi del
paese ( nelle vicinanze della quale rimane il toponimo mossa dei Barberi nel luogo di partenza delle corse). Le sfide tra gli abitanti del borgo trovarono poi alla fine degli anni '60, per iniziativa della locale Pro Loco, una regolamentazione organica ed una struttura che salvo poche eccezioni è tuttora
invariata. A ricordo degli antichi terzieri medievali in cui era suddiviso il paese, le tre contrade di Rocca, Centro e San Donato divennero gli attori principali della manifestazione - ora attenta anche al recupero del proprio passato medievale e rinascimentale - e furono chiamate a disputarsi un
trofeo (un piatto di maiolica) per ogni singola competizione, dalla classifica dei punteggi delle varie competizioni scaturisce poi un solo vincitore.

Le Competizioni :

Il Corteo Storico 

Veramente pittoresca è la sfilata storica nei costumi quattro-cinquecenteschi e che rievoca l'omaggio reso dalla popolazione scarlinese e dal Consiglio degli Anziani a Caterina Appiani durante l'estate del 1450, anno in cui la signora di Piombino si ritirò a Scarlino per governare al riparo da turbolenze politiche scoppiate nella capitale a seguito della morte del marito Rinaldo Orsini. Il corteo dopo l'omaggio reso in piazza Garibaldi alla dama e in seguito all'apertura dei giochi data dall'araldo, si snoda per le vie del paese, fino al piazzale del Rivellino, ai piedi della Rocca Pisana, dove si conclude con il suggestivo gioco delle bandiere alla quale partecipano di anno in anno i più apprezzati gruppi del gioco delle bandiere della Toscana. Tra i drappelli istituzionali e gli ospiti il corteo storico supera i 100 figuranti. Dal 1983 è premiato il miglior corteo tra le contrade, per garantire la dignità ed il portamento dei figuranti.

Il Tiro con l'arco
Le tre Contrade dal 1998 si sfidano anche in un altra competizione, quella del tiro con l'arco storico , anch'essa in costume, che si tiene sempre nel piazzale del Rivellino al termine del gioco delle bandiere; è stata introdotta su impulso del crescente interesse per il tiro con l'arco, di cui a Scarlino
esistono due compagnie agli inizi degli anni '90 ma per alcuni anni non fece parte del computo per la premiazione finale, ritenuto spurio rispetto alle tre competizioni originarie.
Si sfidano due arceri per contrada, con tre frecce ognuno per bersaglio. I bersagli sono tre per ogni arcere in ordine crescente di difficoltà.

La Staffetta (Le Carriere, che danno il nome alla festa)
La gara più sentita è la corsa, ma ora podistica e non a cavallo, in costume d'epoca e con i colori delle contrade: è una staffetta che nelle prime edizioni partiva dalla frazione del Puntone (dal mare) fino ad arrivare all'interno della Rocca, dove il primo ad arrivare accendeva con una fiaccola un
grande braciere.
Attualmente si snoda nel saliscendi tortuoso dei vicoli del borgo, una corsa a perdifiato che mette a dura prova gambe, fiato e testa, in cui il pronostico non è mai scontato. Ogni contrada schiera sei corridori, la partenza è in piazza Garibaldi poi via Citerni (in discesa) via Agresti (piano, falsopiano
e due rampe in salita) via IV Novembre (piano), vicolo Cala Martina (Salita e scale), via Martiri d'Istia (Salita), via della Rocca , vicolo Dani, vicolo Da Vinci (discesa), via IV Novembre (piano) e consegna del testimone in piazza per la ripetizione del circuito.

L'Addobbo
Altra competizione è “l'Addobbo” che trae origine dall'usanza di adornare, in occasione della festa, le terrazze e gli ingressi delle abitazioni e che si è evoluta in gara vera e propria, sempre tra le tre contrade per la realizzazione del migliore allestimento scenografico che fungerà poi da sfondo per
la rappresentazione notturna, raro e pittoresco esempio di teatro popolare allestito nei vicoli dentro alle mura. A questa competizione partecipano tutti i contradaioli esprimendo le proprie migliori doti di progettazione, di costruzione, di sceneggiatura o di recitazione, ognuno naturalmente secondo le
proprie capacità, e tutti dando libero sfogo alla fantasia. Si ricostruiscono le scene della vita di un tempo quando le attività principali oltre all'agricoltura erano il taglio della macchia o la raccolta delle paglie di padule, con i mestieri connessi: carbonai, vetturini, barrocciai. Oppure si ricostruiscono scene rievocative l'epidemia di colera del 1855, o scene che raccontano la storia millenaria di Scarlino, spesso attraversata da personaggi illustri dai Conti Aldobrandeschi a Cesare Borgia, da Leone Strozzi, a Baldaccio D'Anghiari, da Elisa Bonaparte a Giuseppe Garibaldi. Per anni gli addobbi sono stati realizzati liberamente, salvo poi evolversi in un tema assegnato dall'organizzazione e declinato secondo regole precise, nelle ultime edizioni è stata riassegnata una certa libertà nel tema, pur all'interno di un a disciplina formale ferrea. Come per il Corteo Storico il giudizio sulla contrada migliore è affidato ad una giuria di esperti, personaggi di spicco del mondo della cultura, dello spettacolo o del giornalismo locale o nazionale.

[Fonte: http://quiscarlino.it/eventi/storia/le-carriere-del-19-agosto---festa-folkloristica-di-rievocazione-storica]

Programma 2017: Musica, cinema e spettacoli - Scarlino Estate Visualizza il messaggio in un altro formato Aspettando le Carriere - Scarlino Estate Ecco il programma di Aspettando le Carriere a Scarlino: A questo link è possibile scaricare gratuitamente il file pdf con tutti i dettagli. Ricordiamo che sabato 19 dalle 18.00 alle 24.00 è previsto il servizio navetta gratuito Venerdì 18 Dalle ore 17.00 Centro Storico: apertura stand artigianali e area ristoro Ore 17.30 Corteo Storico delle Contrade con processione solenne e giuoco delle bandiere in piazza Garibaldi con il Gruppo Storico Sbandieratori di Fivizzano Dalle ore 21.00 Inizio spettacoli itineranti in piazza Garibaldi, Piazza San Martino e Piazza della Stella con Mario Levi, Federico Pieri e Compagnia della Scatola Rossa a cura di associazione Lotus Orari spettacoli e repliche: Mago Chico itinerante con l'uomo col gorilla 18.30 e 19.30 Mario Levis: 21.30 e 23:00 Mago Chico: 21.15, 22.00, 22.45 e 23.30 Scatola Rossa: 22.00 e 23.00 Sabato 19 Dalle ore 18.00 Centro Storico: apertura stand artigianali e area ristoro Ore 19.00 staffetta delle contrade Dalle ore 21.00 Inizio spettacoli itineranti in piazza Garibaldi, Piazza San Martino e Piazza della Stella con Mario Levi, Federico Pieri e Compagnia della Scatola Rossa a cura di associazione Lotus Orari spettacoli e repliche: Mago Chico itinerante con l'uomo col gorilla 18.30 e 19.30 Mario Levis: 21.30 e 23.00 Mago Chico: 21.15, 22.00, 22.45 e 23.30 Scatola Rossa: 22.00 e 23.00 Domenica 20 Dalle ore 18.00 Rocca Pisana: Nobile Tenzone di Arco Storico Centro Storico: apertura stand artigianali e area ristoro QUI SCARLINO: Informazioni Turistiche Diffuse Iscriviti gratuitamente al sito www.quiscarlino.it o chiedi maggiori informazioni su come aderire al progetto a: Email - amministrazione@quiscarlino.it Telefono - 0566/38552 Seguici sulla pagina Facebook del Comune di Scarlino Scarica l'App su Google Play dal tuo smartphone Vi ricordiamo che, oltre al progetto Qui Scarlino: Informazioni Turistiche Diffuse: www.quiscarlino.it , nel Comune di Scarlino sono aperti al pubblico 3 uffici di informazione turistica: INFO POINT MARINA DI SCARLINO presso il porto Marina di Scarlino Loc. Puntone, tel. 0566/866288 Orari di apertura: da pasqua a settembre sab e dom dalle 18.00 alle 20.00 PORTA DEL PARCO PRESSO IL MUSEO DEL PORTUS SCABRIS Via delle Collacchie Puntone, tel. 0566/38023 Orario di apertura: periodo di pasqua e mesi di giugno e settembre : sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 luglio e agosto : tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 PORTA DEL PARCO PRESSO LA ROCCA PISANA Via della Panoramica, Scarlino Orario di apertura: periodo di pasqua e mesi di giugno e settembre : sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 luglio e agosto : tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 Copyright ©Comune di Scarlino Screenshot_20170819-101647.jpg